Si sono concluse nel modo più drammatico le ricerche di Gianluca Benedetti, il sub disperso nelle acque delle Maldive dopo un’immersione che aveva immediatamente fatto scattare l’allarme e dato il via a una complessa macchina dei soccorsi. Dopo ore di apprensione e di speranze affidate alle operazioni di ricerca in mare, il corpo dell’uomo è stato recuperato dalle squadre impegnate nelle attività di perlustrazione dell’area. Una notizia che ha rapidamente fatto il giro degli ambienti della subacquea e raggiunto familiari, amici e conoscenti, rimasti con il fiato sospeso sin dai primi momenti della scomparsa. Le operazioni si erano concentrate nella zona in cui il sub era stato visto l’ultima volta durante un’immersione che, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe trasformata in una situazione di emergenza. Sul posto erano state attivate ricerche via mare con mezzi specializzati e personale impegnato a scandagliare l’area, nel tentativo di individuare il disperso il prima possibile. Le Maldive rappresentano una delle mete più apprezzate dagli appassionati di immersioni per la straordinaria ricchezza dei fondali e della fauna marina, ma le correnti, le condizioni del mare e le variabili ambientali possono rendere alcune immersioni particolarmente impegnative anche per chi possiede esperienza. Nelle prossime ore saranno gli accertamenti delle autorità competenti a chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto e a ricostruire i momenti che hanno preceduto la tragedia. Intanto il recupero del corpo mette fine alle ricerche, lasciando spazio al dolore di chi in queste ore aveva continuato a sperare in un epilogo diverso. “Purtroppo c’è maltempo il nostro ambasciatore è sul posto assistito dalla nostra console onoraria L’ultima notizia che abbiamo è che purtroppo si sospendono le ricerche a causa del maltempo, però si farà tutto il possibile per recuperare le salme dei nostri concittadini”. Così il ministro degli Esteri Tajani in un punto stampa a Macerata, sede del congresso regionale Forza Italia. “È una disgrazia che ha colpito il nostro paese”, ha aggiunto. “Gli altri italiani che facevano parte del gruppo stanno tutti bene e speriamo di farli rientrare il prima possibile nel nostro paese”. Tra le ipotesi avanzate da alcuni esperti di immersioni c’è quella della cosiddetta “tossicità da ossigeno” o iperossia, una condizione che può verificarsi con un’esposizione prolungata o ad alta pressione ad elevate concentrazioni di ossigeno durante immersioni profonde. Il fenomeno può provocare danni ai tessuti e colpire il sistema nervoso centrale, causando perdita di coscienza, convulsioni e altri gravi effetti neurologici. Al momento tuttavia si tratta soltanto di una possibilità non confermata dalle autorità.
Sub italiani morti alle Maldive, recuperato il corpo di Gianluca Benedetti







