Fede, terra, memoria agricola e teatro si intrecciano a Cerveteri nella rappresentazione multimediale “Isidoro il Santo Contadino”, in programma oggi alle ore 17.45 nella Chiesa Madonna di Loreto, in località Due Casette. L’iniziativa rientra nella terza edizione del “Festival Internazionale dell’AgriCultura 2026” e propone un momento di riflessione sul rapporto tra spiritualità e cultura rurale, ponendo al centro il legame profondo tra comunità, lavoro della terra e identità del territorio. Lo spettacolo, diretto da Agostino De Angelis, nasce come progetto artistico e culturale che unisce linguaggi teatrali e contenuti multimediali per raccontare la figura del contadino-santo come simbolo di una memoria collettiva ancora viva nelle campagne ceretane. La scelta della location non è casuale: la Chiesa Madonna di Loreto, nel cuore della località Due Casette, insiste infatti su un’area fortemente segnata dalla storia agricola del territorio, legata anche alle trasformazioni della Riforma Fondiaria dell’Ente Maremma, che ha ridisegnato il paesaggio sociale ed economico della campagna laziale nel secondo dopoguerra. Un contesto che conserva ancora oggi tracce evidenti del lavoro agricolo, della fatica quotidiana e dell’insediamento di numerose famiglie che hanno costruito il proprio radicamento proprio a partire dalla terra. L’evento è organizzato dall’associazione ArcheoTheatron, su iniziativa dei parroci don Mario Vecchierelli e padre Vittorio Carminati, e promosso dalla Diocesi Suburbicaria di Porto-Santa Rufina. L’obiettivo è quello di offrire non solo uno spettacolo teatrale, ma un’occasione di approfondimento culturale e spirituale capace di restituire valore alla memoria agricola locale, attraverso un linguaggio artistico contemporaneo e accessibile.







