“Sono rimasto volutamente in silenzio sul tema per evitare che la campagna elettorale trasformasse tutto in cattiva informazione su un argomento che per me e per milioni di persone è vita”. Così il candidato sindaco di Santa Marinella per Alleanza Verdi e Sinistra, Daniele Renda, interviene pubblicamente per chiarire la propria posizione in merito alla vicenda che lo riguarda e al tema dell’eventuale incompatibilità con incarichi istituzionali. Al centro della sua dichiarazione una lunga battaglia per i diritti delle persone con disabilità e contro le barriere architettoniche, che – secondo quanto riferito dallo stesso candidato – avrebbe già avuto riflessi concreti in sede giudiziaria. “La mia eventuale incompatibilità al ruolo di sindaco o di consigliere comunale è legata a una convinta e importante battaglia per i diritti civili – ha spiegato Renda – per il diritto alla libertà, all’uguaglianza e alle pari opportunità che dovrebbe essere garantito a tutti, ma che spesso viene negato alle persone con disabilità”. Nel suo intervento, il candidato parla di una “mentalità diffusa” che limiterebbe la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita quotidiana, dall’accesso ai mezzi pubblici fino alla possibilità di frequentare scuole, luoghi di lavoro e spazi pubblici come arenili e aree urbane. Renda rivendica inoltre il risultato di un’azione legale che, a suo dire, avrebbe portato a una condanna del Comune per discriminazione nei confronti delle persone con disabilità, con conseguente ordine di rimozione delle barriere architettoniche in cinque luoghi della città. Interventi che, secondo quanto sostiene, avrebbero dovuto essere realizzati entro ottobre 2024 ma che non sarebbero stati ancora completati. Il candidato afferma inoltre di aver ottenuto l’annullamento del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, ritenuto da un giudice “lacunoso e macroscopicamente sbagliato”. Un risultato che definisce centrale nella sua azione politica e civile. Renda accusa poi l’amministrazione comunale di aver scelto la via dell’appello contro la sentenza, trasformando la questione in un tema economico e non di diritti fondamentali. Secondo la sua ricostruzione, la decisione sarebbe stata assunta con una delibera di giunta e l’iter giudiziario sarebbe ancora in corso.“Questa è una battaglia di civiltà – conclude – che riguarda la dignità delle persone e il diritto di tutti a vivere la città senza esclusioni”.
Santa Marinella, il candidato Renda: “La mia battaglia per i diritti civili e contro le barriere architettoniche”







