venerdì, Maggio 29, 2026

Cerveteri, nel laboratorio nascosto di Frattari nasce “Corpus”: il legno che racconta il silenzio dell’uomo

Il suo studio quasi non compare nemmeno sulle mappe digitali. Per raggiungerlo bisogna lasciare la strada che conduce a Ceri, inoltrarsi nelle campagne di Cerveteri e affrontare un percorso sterrato che sembra allontanare dal mondo conosciuto. Senza un fuoristrada, arrivarci è praticamente impossibile. Ed è proprio lì, tra polvere, silenzio e natura, che prende forma l’universo artistico di Frattari. Da un certo punto in poi è lui stesso a venirmi incontro, accompagnandomi con la sua auto fino al laboratorio dove avevamo fissato l’intervista. Appena entro, capisco subito che non si tratta di uno studio qualsiasi. Il legno domina lo spazio, insieme all’odore intenso della materia lavorata e a un silenzio quasi sacrale. Davanti a noi c’è “Corpus”, la grande scultura che presto verrà esposta alla Bracciano Art Week. Un corpo maschile raccolto su sé stesso, scavato nel legno con una forza quasi primitiva. Potente, immobile, apparentemente chiuso, ma attraversato da una tensione interna che sembra voler esplodere dalla materia. Frattari la osserva come si guarda qualcosa di vivo. La sfiora con le mani, ne segue le curve, le fenditure, i dettagli ancora incompleti.

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