martedì, Giugno 16, 2026

Mondiali 2026, Iran-Nuova Zelanda 2-2. Belgio-Egitto 1-1. Spagna-Capo Verde 0 a 0. Arabia Saudita – Uruguay 1 a 1

Gol e spettacolo tra Iran e Nuova Zelanda, che al debutto ai Mondiali 2026 danno vita a un divertente 2-2: due volte avanti grazie alla doppietta di Just, gli uomini di Bazeley vengono recuperati prima da Rezaeian e poi da Mohebbi. Con questo risultato, arrivato dopo l’1-1 tra Belgio ed Egitto, il Girone G è in perfetto equilibrio, con tutte e quattro le squadre a un punto. La partita si sblocca già al 7′, quando Just insacca di destro sfruttando l’ottimo lavoro di sponda di Wood. Lo stesso capitano neozelandese, qualche minuto più tardi, manca la zampata del raddoppio. La reazione dell’Iran arriva al 23′ con Taremi, che guida il contropiede e sceglie di andare al tiro dal limite, centrando in pieno il palo. Poco dopo, un’indecisione di Crocombe con i piedi consegna a Ghoddos la possibilità di provarci dalla lunga distanza a porta vuota, ma il suo tentativo non centra lo specchio. Il meritato pareggio arriva al 32′ con Rezaeian, bravo ad arrivare per primo su un tiro di Moghanloo ribattuto dalla difesa della Nuova Zelanda. Allo scadere della prima frazione, Nemati segna il gol del sorpasso sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma il giocatore iraniano era in chiaro fuorigioco sul cross di Rezaeian. Al rientro dagli spogliatoi, come nel primo tempo, anche nella ripresa non passa molto prima che la Nuova Zelanda trovi la via della rete: ci pensa ancora Just al 54′, che sfrutta un recupero di Cacace e scambia due volte con Singh e Wood (entrambi protagonisti anche nel primo gol) prima di battere Beiranvand. La reazione dell’Iran è quasi immediata, in una partita vissuta a fiammate e con frequenti scambi di inerzia: al 64′, Rezaeian veste i panni dell’assistman disegnando un cross perfetto per Mohebbi, che sbuca di testa alle spalle di Boxall e batte Crocombe con la palla che sbatte sul palo prima di insaccarsi in rete. Dopo una fase centrale in cui il gioco è molto spezzettato, i ritmi si rialzano di nuovo negli ultimi venti minuti, con l’Iran che mette sotto grande pressione la Nuova Zelanda sfiorando il gol nell’ultimo dei cinque minuti di recupero, ma il risultato non cambia più. L’Arabia Saudita fa il colpo del giorno contro l’Uruguay. Da ‘vittima predestinata’ a ‘sorpresa’ il passo è brevissimo. La sfida di Miami finisce in parità, 1 a 1 grazie al gol di Al Amri al 40′ e il pareggio al 79′ di Araujo. Ma i medio orientali hanno saputo soffrire per tutto il secondo tempo centrando un risultato importantissimo. Gli uomini di Bielsa vanno sotto nel primo tempo con la rete di Al Amri (40′), ma reagiscono con qualità e carattere nella seconda frazione. Araujo (79′) evita ai sudamericani quello che sarebbe stato un pesante ko in apertura. Con il pareggio tra Spagna e Capo Verde è tutto in equilibrio in un girone H che sembrava decisamente indirizzato verso le Furie Rosse e la selezione di Bielsa. Nella prossima giornata l’Uruguay se la vedrà con Capo Verde (22 giugno ore 00.00), mentre l’Arabia Saudita sarà chiamata a un’altra impresa con la Spagna (21 giugno ore 18). Buon avvio dell’Uruguay, che prende subito in mano il pallino del gioco costringendo l’Arabia a schiacciarsi nella propria metà campo. Araujo scalda i guantoni di Al Owais, ma i sauditi tengono botta senza sbandare. La prima grande chance capita sulla testa di Vinas, che colpisce di testa da pochi metri, ma senza angolare e trovando la respinta di Al Owais. L’Uruguay si sbilancia e l’Arabia si rende pericolosa in contropiede: Al Amri ci prova di destro in area, ma Muslera devia in corner. Ed è da calcio d’angolo che arriva il vantaggio saudita: colpo di testa di Kanno, respinta non perfetta di Muslera e il più lesto di tutti sulla ribattuta è Al Amri, che firma l’1-0 al 41′. Immediata la reazione sudamericana, ma si va negli spogliatoi con l’Arabia avanti. Appena iniziata la ripresa l’Uruguay sfiora il pari con Vinas che incorna su cross di Varela ma trova l’opposizione di Al Owais. Assedio della squadra di Bielsa, a centimetri dall’1-1 al 60′ con un palo colpito da Ugarte con una rasoiata dai 20 metri. All’80’ ecco il pari: ennesimo colpo di testa di Vinas, incerto nella respinta Al Owais e Araujo ribadisce in rete per l’1-1 a dieci minuti dalla fine. Saltano gli schemi nel finale con Al Owais che salva l’Arabia Saudita su un destro a giro a fil di palo di Valverde nel recupero. Nonostante un secondo tempo dominato, l’Uruguay non riesce a ribaltare l’Arabia e non va oltre l’1-1. Un punto a testa per Egitto e Belgio: la squadra di Hassam va in vantaggio, poi ci vuole l’ingresso di Lukaku per rimetterla in piedi. Dopo 20 secondi dal suo ingresso il centravanti del Napoli viene anticipato da Hany, che inganna il proprio portiere e deposita il pallone nella propria porta. Nel finale tante occasioni da una parte e dall’altra, ma nessuno la sblocca. A Seattle finisce 1-1. La prima grande sorpresa di questo Mondiale arriva da Atlanta, dove la debuttante Capo Verde ferma sullo 0-0 la Spagna, campione d’Europa in carica. I tentativi iniziali sono di Pedri e Cucurella, prima dell’intervallo Ferran Torres colpisce una traversa e poi va ancora vicino al vantaggio. Al 71′ entra e fa il suo esordio al Mondiale anche Lamine Yamal, ma non basta a sbloccare il punteggio. “Dobbiamo continuare a insistere con le nostre idee, migliorando la finalizzazione. Ci sono partite in cui si riesce a produrre tanto ma la palla non entra. Bisogna saper gestire anche queste situazioni”. Queste le parole di Luis De La Fuente al termine del pareggio tra Spagna e Capo Verde. “Loro sono molto organizzati. Dal primo momento hanno avuto l’obiettivo di non darci spazio – aggiunge il tecnico spagnolo -. Ci è mancata una circolazione di palla più veloce. L’obiettivo era anche dare minuti a Yamal e Williams. Staranno meglio per le prossime partite”.

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