venerdì, Giugno 19, 2026

Trionfo per “Le notti bianche” di Fëdor Dostoevskij

“Era una notte meravigliosa, una notte come forse ce ne possono essere soltanto quando siamo giovani, amabile lettore…” Così inizia “Le notti bianche” di Fëdor Dostoevskij, ed è così che alle 20 e 47 del 17 giugno 2026 è scoppiata La Tempesta Silenziosa su tutta Roma: al crepuscolo, in oltre 300 luoghi, migliaia di persone, in silenzio, a leggere lo stesso libro. “La Tempesta Silenziosa – ha detto il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri – ha regalato a Roma qualcosa di raro e prezioso: migliaia di persone che si sono ritrovate insieme attorno a un gesto semplice, ma oggi quasi rivoluzionario, come quello della lettura. In un tempo segnato dalla velocità, dalla distrazione continua e dal consumo individuale dei contenuti, vedere alcuni dei luoghi più simbolici e rappresentativi della città trasformarsi in grandi spazi di lettura condivisa è stato un segnale straordinario. Ma ciò che colpisce maggiormente è la risposta che questa proposta ha saputo suscitare”. Attorno alla Tempesta Silenziosa si è sviluppata una partecipazione spontanea e diffusa che ha coinvolto cittadini, associazioni, biblioteche, realtà culturali e intere comunità, ben oltre i luoghi inizialmente previsti, estendendosi in tutta la città e trovando eco anche in altre città italiane che hanno aderito spontaneamente all’iniziativa. “I numeri – ha sottolineato il Sindaco – raccontano il successo di questa straordinaria mobilitazione culturale, ma raccontano soprattutto la forza di un progetto che ha riportato la lettura nello spazio pubblico, trasformandola in un’esperienza collettiva, accessibile e condivisa. La Tempesta Silenziosa ha dimostrato che esiste ancora un forte desiderio di incontro, di attenzione e di partecipazione attorno alla cultura”. “Voglio ringraziare Alessandro Baricco – ha concluso Gualtieri – per il contributo prezioso e la passione con cui ha accompagnato questo percorso, l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, tutti gli uffici e le persone che hanno reso possibile questa iniziativa. Roma si conferma una città aperta, vivace e curiosa, capace di accogliere idee nuove e di trasformarle in occasioni concrete di partecipazione, incontro e crescita attraverso la forza della cultura”.

Articoli correlati

Ultimi articoli