martedì, Giugno 23, 2026

Caso Orlandi, Roscani scrive alla famiglia: “Continueremo a perseguire la verità”

Nel giorno del 43esimo anniversario della scomparsa di Emanuela Orlandi, arriva un nuovo messaggio di vicinanza e impegno istituzionale nei confronti della famiglia della cittadina vaticana scomparsa il 22 giugno 1983. A quanto apprende l’Adnkronos, Fabio Roscani, presidente della Commissione parlamentare bicamerale d’inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, ha inviato una lettera a Pietro Orlandi e ai suoi familiari, ribadendo la volontà di continuare a cercare la verità senza trascurare alcuna pista meritevole di approfondimento. “In questa giornata di memoria e ricordo, ma anche di speranza e di attenzione, ci ritroviamo qui attorno a un’assenza. Un’assenza che dura da quarantatré anni e che continua a pesare come il primo giorno nella vita della famiglia Orlandi e nella coscienza di tutti noi”, scrive Roscani nella missiva. Parole cariche di significato che richiamano il dramma di una vicenda rimasta senza risposte definitive per oltre quattro decenni. “Quando una ragazza di quindici anni scompare e non torna più a casa, il tempo non cancella il dolore. Lo trasforma, lo accompagna, ma non lo cancella. E nessuna famiglia dovrebbe essere costretta a vivere per decenni nell’attesa di una verità che continua a sfuggire”, sottolinea il presidente della Commissione. Roscani rivolge quindi il suo pensiero a Pietro Orlandi e a tutti coloro che non hanno mai smesso di cercare Emanuela. “In questi anni avete dimostrato una forza straordinaria. Una forza che non nasce dalla rabbia, ma dall’amore. Perché solo l’amore può sostenere una ricerca così lunga, così difficile e così dolorosa”. Nella lettera, il presidente ricorda anche il proprio recente incarico alla guida della Commissione parlamentare d’inchiesta, della quale fa parte fin dalla sua istituzione. “Nel 1983 io non ero ancora nato, eppure grazie a Pietro e a tutti voi, le loro storie hanno profondamente colpito la mia coscienza e il mio cuore”, afferma, riferendosi ai casi di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. Un’eredità morale che, secondo Roscani, attraversa le generazioni e rafforza il senso di responsabilità affidato dal Parlamento alla Commissione. “Sento ogni giorno, ancor di più, il peso della responsabilità che il Parlamento ci ha affidato. Ma sento anche il dovere umano di non considerare questa vicenda soltanto un fascicolo, un’indagine o una successione di documenti”. La lettera si inserisce nel solco delle attività portate avanti dalla Commissione bicamerale, impegnata a fare luce su due dei casi più misteriosi e dolorosi della storia italiana recente. Un lavoro che, assicura Roscani, proseguirà con determinazione, seguendo ogni elemento utile e ogni pista che possa contribuire a restituire finalmente una verità attesa da oltre quarant’anni.

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