sabato, Giugno 27, 2026

Santa Marinella, torna il caso del dissesto 2018: scontro politico sulla commissione d’inchiesta e richiesta di trasparenza immediata

A Santa Marinella si riaccende il dibattito sul dissesto finanziario del 2018, riportando al centro della scena politica locale un confronto acceso che ruota attorno a trasparenza amministrativa, responsabilità istituzionali e mancata calendarizzazione di atti già protocollati. A sollevare nuovamente la questione è la lista civica IoAmoSantaMarinella, per voce del proprio rappresentante Stefano Marino, che ha presentato una richiesta formale al presidente del Consiglio comunale chiedendo lo sblocco e la discussione immediata di un’istanza rimasta, secondo il movimento, “congelata” per circa 18 mesi negli uffici comunali. Al centro della controversia c’è il protocollo n. 00005547 del 14 febbraio 2024, con cui la lista civica chiedeva l’istituzione di una commissione d’indagine sul dissesto finanziario del 2018 e sulla gestione della farmacia comunale. Secondo quanto denunciato dal movimento, l’istanza non sarebbe mai stata calendarizzata né discussa in aula consiliare, nonostante il lungo periodo trascorso dalla sua presentazione. La richiesta odierna punta quindi a portare finalmente il documento all’ordine del giorno, aprendo formalmente un confronto politico-istituzionale su due capitoli considerati ancora controversi della recente storia amministrativa cittadina.  Nella nota diffusa da Marino non mancano riferimenti critici all’ex sindaco Pietro Tidei e alla consigliera Alina Baciu, accusati di incoerenza politica per alcune recenti dichiarazioni sulla necessità di fare chiarezza sul caso del dissesto. Secondo la lista civica, sarebbe “singolare” assistere oggi a un rinnovato interesse pubblico da parte di esponenti che, nel 2024, sedevano già in consiglio comunale senza aver sollevato formalmente la questione dell’istanza o richiesto la sua discussione. Il movimento contesta inoltre quello che definisce un atteggiamento di “trasparenza a intermittenza elettorale”, sostenendo che il tema del dissesto non possa essere affrontato attraverso dichiarazioni mediatiche, ma solo tramite atti ufficiali e votazioni in aula. Nella parte conclusiva della nota, Marino ribadisce la richiesta di calendarizzazione immediata dell’istanza, sottolineando che spetta al presidente del Consiglio comunale portare in aula gli atti già protocollati. “La trasparenza non si concede a intermittenza elettorale” è la posizione del movimento, che chiede che il confronto avvenga nelle sedi istituzionali, con verbali e decisioni ufficiali. Ora la palla passa ai vertici del Consiglio comunale, chiamati a decidere se inserire il tema all’ordine del giorno e riaprire formalmente il dibattito sul dissesto finanziario del 2018, una vicenda che continua a generare tensioni e contrapposizioni nella politica locale.

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