L’attesa è finita. A Tor Vergata prende forma una vera e propria città nella città per il «Raduno degli Ultimi», il grande evento di Niccolò Moriconi, in arte Ultimo, destinato a entrare nella storia della musica italiana ancora prima di cominciare. Sono 250mila gli spettatori attesi per «La favola per sempre», un numero senza precedenti che consente al cantautore romano di superare il record delle 220mila presenze del Modena Park di Vasco Rossi nel 2017. I biglietti sono andati esauriti in poche ore già un anno fa e da giorni migliaia di fan presidiano l’area con tende, sacchi a pelo e ombrelli, sfidando il caldo e il maltempo pur di conquistare un posto sotto il palco. Una devozione che racconta meglio di qualsiasi classifica il legame tra l’artista e il suo pubblico, la cosiddetta «generazione Ultimo». La giornata seguirà una tabella di marcia rigorosa. I cancelli apriranno alle 7 del mattino per consentire un afflusso ordinato delle decine di migliaia di spettatori, mentre dalle 14 il Dj Set di «Fateme Suonà» accompagnerà l’attesa. Alle 19.30 sarà invece il momento di Fabrizio Moro, unico ospite annunciato della serata. Una presenza che va oltre la semplice partecipazione artistica e che rappresenta un gesto di riconoscenza nei confronti del cantautore che per primo credette nel giovane Ultimo, offrendogli la possibilità di aprire i suoi concerti agli esordi della carriera. Il momento più atteso arriverà intorno alle 20.35, quando Ultimo farà il suo ingresso in elicottero. Una scelta scenografica che riporta alla memoria un video diffuso dallo stesso artista lo scorso anno, nel quale sorvolava proprio l’area che oggi ospita il concerto-evento. Un’immagine che inevitabilmente richiama anche l’arrivo in elicottero di Vasco Rossi a Modena Park, in quella che fino a oggi è stata la più grande adunata musicale della storia italiana. Un primo assaggio dell’atmosfera che si respirerà a Tor Vergata è arrivato giovedì, durante le prove generali, quando il cantautore ha deciso di aprire il soundcheck a 1.500 persone con disabilità, regalando loro oltre due ore di musica in anteprima. Sotto il palco uno striscione sintetizzava il senso dell’iniziativa: «Grazie per averci reso primi». Il concerto rappresenta il punto più alto di un percorso artistico iniziato dieci anni fa e celebrato anche dal nuovo album, «Il giorno che aspettavo», interamente scritto e prodotto da Ultimo e ancora in vetta alla classifica Fimi/Niq. Sui social il cantautore ha voluto ringraziare i suoi fan con un video che ripercorre il cammino dagli esordi a oggi. «Oggi sono dieci anni che vivo in quella visione. Ogni giorno mi chiedo come sia stato possibile. È come se tutti voi aveste risposto oggi a una chiamata che io vi ho fatto vent’anni fa», ha scritto l’artista, prima di aggiungere: «Grazie a tutti. Grazie perché io non volevo una vita simile a quella che sto vivendo. Io volevo esattamente questa vita qui». Dietro le emozioni e l’attesa c’è però anche una macchina organizzativa imponente che da quasi un anno lavora senza sosta per trasformare Tor Vergata in una gigantesca città temporanea. L’area, estesa per oltre 150mila metri quadrati, è stata allestita con 46 punti ristoro, 48 food truck e oltre un chilometro di banchi dedicati a cibo e bevande, con pagamenti esclusivamente cashless per velocizzare i servizi. Saranno disponibili 2mila bagni chimici e numerosi punti per la distribuzione gratuita dell’acqua. Per garantire la sicurezza e la gestione dei flussi sono stati impiegati oltre 40 chilometri di transenne, 2.500 addetti ai servizi di controllo e più di 500 operatori sanitari. In via eccezionale, vista la portata dell’evento e le elevate temperature, sarà consentito introdurre oggetti di prima necessità come borracce, creme solari e power bank. Anche il piano della mobilità è stato completamente ripensato: per la prima volta le linee A, B e C della metropolitana resteranno aperte per tutta la notte e saranno affiancate da un servizio di navette gratuite, mentre i parcheggi sono stati geolocalizzati su Google Maps e Waze per facilitare gli spostamenti del pubblico. Tutto è pronto per una notte destinata a entrare nella memoria collettiva. Quello di Tor Vergata non sarà soltanto il concerto dei record o l’ennesimo successo di un artista capace di riempire gli stadi, ma un appuntamento generazionale, uno di quegli eventi destinati a trasformarsi in un ricordo condiviso e in un futuro «io c’ero» per centinaia di migliaia di ragazzi. La favola di Ultimo, per una notte, smette di essere soltanto una storia musicale e diventa un pezzo di storia italiana.







