Un’indagine lampo, sviluppata attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, l’incrocio dei dati investigativi e le testimonianze raccolte sul posto, ha consentito ai Carabinieri della Compagnia di Anzio di chiudere in tempi rapidissimi il cerchio attorno ai tre giovani ritenuti responsabili della violenta rapina ai danni di una rivendita di gas. L’attività investigativa è stata condotta dal personale del Nucleo Operativo in stretta collaborazione con i militari dell’Aliquota Radiomobile e della Stazione di Anzio, che hanno lavorato senza sosta fin dalle prime fasi successive al colpo. Fondamentale si è rivelata l’immediata acquisizione e l’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza, unite all’incrocio delle informazioni contenute nelle banche dati in uso all’Arma e alle dichiarazioni dei testimoni presenti durante l’assalto. Gli elementi raccolti hanno consentito agli investigatori di individuare il veicolo utilizzato per la fuga e di raggiungere rapidamente il domicilio di uno dei presunti complici, ricostruendo così l’intera dinamica dell’azione criminale e risalendo agli altri due giovani coinvolti. Nel corso delle perquisizioni domiciliari i militari hanno sequestrato due pistole a salve, perfette riproduzioni di armi da fuoco prive del previsto tappo rosso di sicurezza, gli indumenti che sarebbero stati indossati durante la rapina e parte della refurtiva sottratta nel corso del colpo. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e sarà ora oggetto di ulteriori accertamenti nell’ambito del procedimento giudiziario. Al termine delle formalità di rito, i tre arrestati sono stati trasferiti nella casa circondariale di Latina, dove restano a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’operazione rappresenta un esempio di intervento investigativo rapido e coordinato, che ha permesso di individuare in poche ore i presunti autori della rapina grazie alla sinergia tra i reparti dell’Arma e all’utilizzo delle moderne tecniche investigative.







