Prosegue nel segno della continuità la collaborazione tra il Comune di Civitavecchia e il GATC – Gruppo Archeologico del Territorio Cerite per la tutela, la valorizzazione e la promozione del patrimonio storico-archeologico cittadino. Presso il Municipio di via Cicerone è stato infatti sottoscritto il rinnovo del protocollo d’intesa triennale che consolida un percorso condiviso avviato negli anni scorsi e finalizzato a rafforzare le attività di ricerca, conservazione e divulgazione dei beni culturali del territorio. A firmare l’accordo sono stati il sindaco Alessio Manuelli e il presidente del GATC Paolo Marini, che hanno ribadito la volontà di proseguire una sinergia ritenuta strategica per la crescita culturale e turistica della città. Al centro dell’intesa resta la valorizzazione del sito archeologico di Castrum Novum, uno dei più importanti complessi di epoca romana del litorale laziale, oggetto negli ultimi anni di campagne di scavo, studi scientifici e iniziative rivolte a cittadini, scuole e visitatori. Il protocollo consentirà di dare continuità ai progetti già avviati, promuovendo nuove attività di ricerca, eventi divulgativi, visite guidate e iniziative dedicate alla conoscenza della storia locale, con l’obiettivo di rendere il patrimonio archeologico sempre più accessibile e fruibile. La firma dell’accordo rappresenta la conferma di un rapporto di collaborazione che ha già prodotto risultati significativi e che punta ora a rafforzare il ruolo dei siti storici come strumenti di promozione del territorio e di sviluppo turistico. Comune e GATC hanno espresso piena soddisfazione per il rinnovo dell’intesa, sottolineando come la valorizzazione del patrimonio culturale rappresenti un investimento sul futuro della città e un’opportunità per consolidare l’identità storica di Civitavecchia, favorendo al tempo stesso la crescita dell’offerta culturale e l’attrattività del territorio nei confronti di visitatori e appassionati di archeologia.
Civitavecchia rinnova l’intesa con il GATC: tre anni insieme per valorizzare Castrum Novum e il patrimonio archeologico







