sabato, Luglio 11, 2026

Ladispoli, polemica sulle spiagge libere: Governo Civico chiede chiarezza sulla nuova concessione demaniale

Nuovo fronte di confronto politico a Ladispoli sul tema della gestione del litorale e della tutela delle spiagge libere. Le forze politiche civiche firmatarie di una nota congiunta esprimono forte preoccupazione per la richiesta di concessione demaniale presentata dalla società Gotha Beach S.r.l., relativa all’occupazione di ulteriori 92 metri di arenile in un tratto di costa dove, secondo gli esponenti civici, gli spazi destinati alla libera fruizione dei cittadini sarebbero già in progressiva riduzione. La vicenda si inserisce in un dibattito aperto da tempo sul futuro delle aree demaniali marittime cittadine. Già lo scorso 16 giugno 2025 il gruppo consiliare Governo Civico Ladispoli aveva presentato una domanda di attualità in Consiglio comunale, segnalando il fenomeno della contrazione delle spiagge libere attraverso ampliamenti temporanei e convenzioni e chiedendo all’amministrazione comunale un’inversione di tendenza nella gestione del patrimonio costiero. A rendere il caso ancora più delicato, secondo i firmatari della nota, è il ruolo ricoperto dall’amministratore unico della società richiedente, che coincide con quello di presidente del Consiglio comunale. Una sovrapposizione di incarichi che, secondo le forze civiche, avrebbe richiesto «maggiore attenzione» sotto il profilo dell’opportunità politica e della trasparenza amministrativa. Proprio per questo Governo Civico ha presentato un’interrogazione per acquisire tutta la documentazione relativa al procedimento, con l’obiettivo di verificare modalità, presupposti e motivazioni alla base della richiesta di concessione. Nel mirino anche i criteri adottati dall’amministrazione comunale. I gruppi civici richiamano infatti la deliberazione di Giunta numero 73 del 28 aprile 2026, con la quale l’amministrazione Grando avrebbe stabilito che le concessioni temporanee debbano avere carattere eccezionale e non possano trasformarsi in incrementi permanenti delle superfici occupate o della capacità commerciale degli stabilimenti. «È quindi doveroso chiarire come tali principi siano stati applicati nel caso in esame», sottolineano i firmatari. Nella nota viene inoltre richiamato il contesto dell’area interessata dalla richiesta, già oggetto di attenzione pubblica e di approfondimenti giornalistici anche in relazione a proprietà riconducibili alla famiglia del sindaco Alessandro Grando. Un elemento che, secondo le opposizioni civiche, rende ancora più necessaria una gestione improntata alla massima trasparenza. «Le spiagge libere sono un bene comune e ogni scelta che ne riduca la disponibilità deve rispondere esclusivamente all’interesse pubblico», ribadiscono i rappresentanti dei gruppi firmatari. Al centro della richiesta di chiarimenti anche il silenzio del delegato al Demanio Perretta, dal quale cittadini e opposizioni attendono risposte su una questione considerata strategica per il futuro del litorale cittadino. Nel frattempo le forze civiche annunciano che continueranno a monitorare l’iter amministrativo e a chiedere la massima chiarezza, affinché ogni decisione sulla gestione delle aree demaniali venga assunta nel rispetto dell’interesse collettivo e del diritto dei cittadini alla libera fruizione del mare.

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