Un milione di euro in gioielli, orologi e accessori di lusso sparito in pochi istanti nel cuore dell’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino. È il clamoroso furto denunciato da una coppia di turisti americani di origine araba, derubata mentre si trovava nel Terminal 3 dello scalo romano, in attesa di completare le pratiche per il rimborso dell’Iva sugli acquisti effettuati durante il soggiorno in Italia. Il colpo è avvenuto in uno dei punti più frequentati dell’aeroporto, l’area partenze dedicata al tax refund, dove ogni giorno migliaia di viaggiatori si fermano con valigie, documenti e borse prima di lasciare il Paese. Le vittime, una coppia di circa 40 e 42 anni, erano arrivate allo sportello con due carrelli pieni di bagagli contenenti una vera e propria collezione di beni di lusso acquistati durante la permanenza romana. All’interno delle valigie, secondo quanto ricostruito, c’erano orologi Rolex, gioielli, collane, bracciali, accessori firmati dalle più prestigiose maison internazionali come Hermès, Gucci e Louis Vuitton, oltre a denaro contante e altri oggetti di grande valore. Un bottino dal valore stimato vicino al milione di euro, con il dettaglio impressionante che anche l’oggetto meno costoso tra quelli sottratti sarebbe stato una pochette Bulgari del valore di circa 3 mila euro. Il punto scelto dai ladri rende l’episodio ancora più significativo: la zona del rimborso fiscale del Terminal 3 è infatti un’area caratterizzata da un continuo flusso di passeggeri, situata nelle partenze vicino ai banchi check-in 196-225, dove i viaggiatori si concentrano sulle procedure burocratiche, sulle ricevute degli acquisti e sui controlli necessari per ottenere il rimborso dell’imposta. Una situazione che, secondo gli investigatori, potrebbe aver creato il momento ideale per agire indisturbati, approfittando di qualche secondo di distrazione dei proprietari. La dinamica del furto è ora al vaglio delle forze dell’ordine, che stanno raccogliendo elementi utili per ricostruire quanto accaduto e individuare gli eventuali responsabili. Al centro delle verifiche ci sono anche le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nello scalo, fondamentali per ricostruire i movimenti nelle fasi precedenti e successive alla sparizione dei bagagli. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree aeroportuali ad alta concentrazione di viaggiatori, dove anche pochi momenti di disattenzione possono trasformarsi in occasioni per furti di ingente valore. Per la coppia americana, quello che doveva essere l’ultimo passaggio prima del rientro negli Stati Uniti si è trasformato in un amaro epilogo di una vacanza romana all’insegna dello shopping di lusso.







