giovedì, Luglio 16, 2026

Civitavecchia, emergenza idrica in Consiglio comunale: Frascarelli chiede lo stop ai nuovi depositi cauzionali Acea

L’emergenza idrica torna al centro del dibattito politico a Civitavecchia. Le numerose segnalazioni arrivate dai cittadini per i continui disagi legati alle interruzioni del servizio approdano nuovamente in Consiglio comunale, con una mozione presentata dal vicepresidente dell’aula e consigliere di Fratelli d’Italia Giancarlo Frascarelli, che chiede all’amministrazione di assumere una posizione chiara nei confronti di Acea Ato 2. Il documento nasce dalle proteste di tanti residenti che, soprattutto durante il periodo estivo, hanno dovuto fare i conti con sospensioni dell’erogazione idrica, abbassamenti di pressione e difficoltà quotidiane nella gestione di un servizio considerato essenziale. Frascarelli, da anni impegnato sul fronte delle problematiche legate alla gestione dell’acqua e ai rapporti tra Comune e gestore, torna così su un tema che ha caratterizzato gran parte della sua attività politica, raccogliendo le istanze di cittadini esasperati dai disservizi. Al centro della mozione c’è la richiesta di sospendere l’aggiornamento dei depositi cauzionali annunciato da Acea Ato 2. Secondo il consigliere, infatti, non sarebbe accettabile chiedere ulteriori somme agli utenti in una fase in cui il servizio continua a presentare criticità e non garantisce continuità nell’erogazione. Nella mozione viene richiamato il principio di corrispettività tra servizio e obblighi economici degli utenti: per Frascarelli, prima di introdurre nuove garanzie finanziarie a carico dei cittadini, sarebbe necessario assicurare il pieno rispetto degli standard previsti dalla Carta dei Servizi. Il consigliere ricorda inoltre che il Comune di Civitavecchia è proprietario delle infrastrutture idriche, affidate in gestione ad Acea, e sostiene che l’amministrazione debba esercitare pienamente il proprio ruolo di controllo e tutela degli interessi della comunità. Un altro punto affrontato riguarda la gestione delle emergenze attraverso le autobotti. Nel documento viene evidenziato come l’attuale modalità di intervento, con mezzi spesso posizionati in strada per la distribuzione dell’acqua, possa creare difficoltà soprattutto agli anziani, alle persone con disabilità o ai cittadini con ridotta mobilità. Per questo viene chiesto di valutare un sistema di assistenza più capillare, con consegne direttamente a domicilio o punti di rifornimento facilmente accessibili alle fasce più fragili della popolazione. Tra gli impegni richiesti al sindaco Marco Piendibene e alla giunta figurano una diffida formale nei confronti di Acea Ato 2 per sospendere l’aggiornamento dei depositi cauzionali fino al ritorno a livelli adeguati di servizio e l’attivazione del controllo analogo nelle sedi d’Ambito per verificare l’eventuale applicazione di penali nei confronti del gestore in caso di disservizi accertati. «Questa mozione rappresenta un atto di indirizzo politico a tutela dei diritti dei cittadini – ha dichiarato Frascarelli –. Se la maggioranza dovesse esprimere parere contrario o tentare di sottrarsi al voto, la trasformerò immediatamente in un’interrogazione a risposta immediata, chiedendo al sindaco e all’assessore competente di spiegare pubblicamente perché si intenda tutelare gli interessi economici del gestore a scapito della dignità e del diritto all’acqua dei cittadini di Civitavecchia». La questione approderà ora in aula consiliare, dove si annuncia un confronto acceso sul futuro del servizio idrico cittadino e sul rapporto tra amministrazione comunale e Acea Ato 2.

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