“Quanto accaduto a Bologna è inaccettabile. Sul decesso di Abderrahim Fakir è doveroso che vengano accertate eventuali responsabilità con il massimo rigore. La verità va ricercata fino in fondo, senza pregiudizi e senza sconti per nessuno. Ma nulla può giustificare la violenza contro le Forze dell’Ordine” scrive sui social la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, commentando gli episodi di violenza a Bologna nel corso della manifestazione per la morte di Abderrahim Fakir. “Chi ha scelto di usare questa vicenda come pretesto per mettere a ferro e fuoco la città, aggredire gli agenti e seminare violenza, mettendo a rischio anche l’incolumità di cittadini del tutto estranei ai disordini, non cercava la verità: cercava lo scontro” prosegue la presidente del Consiglio sulle manifestazioni di ieri. “Alimentare un clima di odio e di delegittimazione verso un intero Corpo dello Stato è un atto di grave irresponsabilità” aggiunge Meloni. “Trasformare migliaia di donne e uomini in divisa in un bersaglio significa colpire chi ogni giorno serve l’Italia con professionalità, sacrificio e coraggio”. “C’è qualcuno che sta alimentando odio e conflitto nei confronti di chi indossa una divisa. Mi sembra palese, mi sembra irresponsabile in un momento delicato anche dal punto di vista internazionale come questo” ha aggiunto il ministro delle Infrastrutture e vicepremier a margine di una cerimonia militare a Roma. “Invito la politica e le istituzioni a dividersi su tanti temi – ha detto ancora – ma a lasciar fuori dalla bagarre politica donne e uomini in divisa: forze dell’ordine, forze armate, donne e uomini del pronto soccorso e del primo soccorso. Lasciamo che la magistratura a 360° faccia chiarezza, ma senza invocare le piazze per linciaggi mediatici che possono diventare pericolosissimi”. “La violenza contro le forze di Polizia non è mai una forma di dissenso. Vicinanza agli 80 poliziotti rimasti feriti” scrive il sindacato di polizia Siulp, che sottolinea “la più ferma condanna per i gravi episodi di violenza verificatisi ieri a Bologna nel corso della manifestazione indetta a seguito del tragico decesso di Abderrahim Fakir”. Uno dei due poliziotti ha avuto ferite provocate dai morsi ad una gamba. A quanto si apprende, per le lesioni ha avuto una prognosi di 12 giorni. Secondo i dati forniti nella notte, sarebbero state 11 le persone ferite in maniera lieve: il 118 ha curato 5 poliziotti e 4 civili. Un agente e un manifestante sono stati portati in ospedale con ferite non gravi. “Il bilancio dei disordini di ieri sera a Bologna è un bollettino di guerra”, ha sottolineato il segretario Pianese: “Sono rimasti feriti perché colpiti da enormi pietre, bottiglie di vetro e bombe carta lanciate dai violenti gruppi di antagonisti e anarchici”. Negli scontri di ieri sera a Bologna, tra gli operatori delle forze dell’ordine sono risultati feriti in 64, con prognosi dai 3 ai 35 giorni. Risultano danneggiati sei mezzi della Polizia di Stato. Gli ulteriori danni sono stati realizzati nelle vie centrali della città, adiacenti a Piazza Maggiore dove è partita la manifestazione. Questo il primo bilancio della Questura di Bologna. Sono state imbrattate e danneggiate vetrine di negozi, banche con i relativi sportelli bancomat e sei cassonetti della spazzatura. Due auto sono state incendiate e diverse decine di biciclette, utilizzate per creare una barriera volta ad ostacolare l’intervento della Polizia di Stato, sono state distrutte. È stato inoltre completamente danneggiato, prosegue la Questura, un cantiere dei lavori tramviari. I disordini hanno riguardato in particolare piazza Roosevelt, via Rizzoli, via Ugo Bassi, via della Zecca e via Venezian. “La copiosa quantità di materiale video-fotografico è al vaglio delle sezioni investigative al fine di individuare i soggetti responsabili dei fatti di reato commessi, parte dei quali sono già stati identificati” riferisce la questura di Bologna.
Scontri alla manifestazione a Bologna per Fakir. La premier Meloni: “No alla violenza contro le forze dell’ordine”







