Un sistema di grotte carsiche, decine e decine, tra le più particolari del Lazio. Uno dei tesori naturalistici della provincia di Frosinone ad Arpino. Basta inoltrarsi nel bosco per trovare una di queste cavità, dove però sono stati gettati metri e metri cubi di rifiuti. “Una discarica recente” la definisce Carlo Scappaticci dell’Associazione Arpino Vacanze che monitora e tutela il territorio. “20 anni fa, quando l’abbiamo scoperta – ricorda Scappaticci – l’immondizia non c’era”. Le grotte piene di rifiuti non sono una novità in Italia, dovunque c’è facilità di accesso, ci sono sversamenti. Un danno grave, dice Patrizio Ricciotti della Federazione Speleologica del Lazio. “I sistemi idrici carsici – spiega – rappresentano il 40% dell’acqua utilizzata per uso potabile. Le grotte carsiche hanno un sistema di autodepurazione, quindi gli agenti inquinanti arrivano subito alle sorgenti, soprattutto con le bombe d’acqua”. Un esposto sulla cavità inquinata è stato presentato al Comune di Arpino. L’amministrazione sta facendo verifiche castali per capire se si tratti di un terreno privato, un accertamento necessario per procedere a un eventuale bonifica che nel caso spetterebbe al proprietario. Non molto lontano, a Santopadre, un’altra grotta, sono state trovate carcasse di animali. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. In piedi anche l’ipotesi di macellazioni abusive, di animali morti per cause naturali e gettati lì per aggirare le legge e risparmiare sui costi di smaltimento.







