Finestre forzate nel cuore della notte, abitazioni violate mentre i proprietari dormono e un bottino che sembra seguire una strategia precisa: non solo denaro, gioielli e oggetti di valore, ma soprattutto chiavi delle auto e documenti personali. A Santa Severa, frazione del comune di Santa Marinella, cresce l’allarme tra residenti e villeggianti per una serie di episodi che, secondo le testimonianze raccolte nella comunità, presenterebbero una dinamica ricorrente e particolarmente preoccupante. Non sarebbe quindi soltanto il furto in sé a generare timore, ma il metodo utilizzato dai malviventi, definito dagli stessi cittadini una tecnica “disarmante e desolante”. Il copione raccontato dai residenti appare sempre molto simile: i ladri entrerebbero nelle abitazioni durante le ore notturne, approfittando del sonno degli occupanti, per poi muoversi rapidamente all’interno delle stanze alla ricerca di beni facilmente trasportabili e immediatamente rivendibili. Contanti, orologi e gioielli sarebbero il primo obiettivo, ma il vero interesse, secondo quanto denunciato dai cittadini, sarebbe rivolto alle borse lasciate in casa, dalle quali verrebbero sottratti soprattutto documenti d’identità e chiavi delle automobili. Una strategia che potrebbe consentire ai malviventi di risalire agli indirizzi delle abitazioni principali dei proprietari, spesso situate a Roma, e di raggiungerle successivamente utilizzando proprio i veicoli sottratti nelle seconde case al mare. Una dinamica che in alcuni casi avrebbe trasformato il furto a Santa Severa in un primo passaggio di un piano più ampio, con l’obiettivo di colpire anche gli appartamenti cittadini lasciati incustoditi. «Sono entrati nelle nostre due case prendendo quello che avevano a portata di mano – racconta un residente –. Solito scenario: entrano mentre gli occupanti dormono, puntano a beni facilmente valorizzabili come denaro, orologi e gioielli, poi cercano nelle borse le chiavi dell’auto e i documenti per individuare l’indirizzo romano dove, come accaduto a noi, si dirigono immediatamente. Lasciano invece televisori, telefoni, vestiti o altri oggetti ingombranti». Una situazione che ha alimentato un crescente senso di insicurezza in una località normalmente associata alle vacanze e alla tranquillità estiva. «Non riconosciamo più la nostra Santa Severa», è il commento che ricorre tra i cittadini, preoccupati per quella che viene percepita come un’escalation di episodi criminali favorita anche dalla vicinanza con la Capitale. Alcuni residenti raccontano di aver iniziato vere e proprie ricerche nei campi e nelle aree vicine alle abitazioni per recuperare borse e oggetti personali abbandonati dai ladri dopo essere stati rovistati. «Sabato scorso sono entrati in casa nostra ma quando li abbiamo scoperti sono scappati – racconta una donna –. Le altre borse sono state tutte ritrovate dopo essere state svuotate alla ricerca di qualcosa di valore. Sto ancora cercando una sacca verde scuro con vestiti da donna e da bambini, magari è stata buttata da qualche parte qui vicino». Le segnalazioni dei cittadini riguardano anche altri episodi di degrado e inciviltà. Nei giorni scorsi, in via Po, alcuni residenti hanno segnalato schiamazzi notturni con gruppi di ragazzi che avrebbero disturbato la quiete pubblica tra urla, comportamenti molesti e lanci d’acqua. Da qui la richiesta di maggiore attenzione e controlli più capillari sul territorio, soprattutto nelle ore notturne, quando secondo i residenti si concentrerebbero i momenti più critici. La richiesta alle forze dell’ordine è chiara: aumentare la presenza e garantire un presidio costante per restituire sicurezza a cittadini e villeggianti. Nel frattempo, gli esperti di sicurezza invitano ad adottare alcune precauzioni per ridurre i rischi: evitare di lasciare finestre e persiane aperte durante la notte, anche ai piani superiori, attivare sistemi di allarme in modalità notturna o perimetrale, non lasciare chiavi, portafogli e documenti in luoghi facilmente accessibili e soprattutto evitare di conservare nelle borse lasciate in vista documenti che possano indicare l’indirizzo della propria abitazione principale. A Santa Severa resta così alta l’attenzione su un fenomeno che sta modificando la percezione di sicurezza di una comunità che chiede risposte concrete e controlli più incisivi.
Santa Severa, furti nelle case durante la notte con un obiettivo preciso, chiavi e documenti







