L’Interporto di Orte si prepara a diventare uno dei nodi strategici della logistica del Lazio e dell’Italia centrale, trasformandosi da struttura rimasta per anni ai margini a infrastruttura integrata inserita nei grandi corridoi europei dei trasporti. Un percorso di rilancio che punta a valorizzare anche il collegamento con il sistema portuale di Civitavecchia, rafforzando il ruolo dell’Alto Lazio come area di transito e distribuzione delle merci. La struttura, nata inizialmente grazie alla partecipazione di diversi enti locali che nel corso degli anni hanno progressivamente abbandonato il progetto senza coglierne fino in fondo le potenzialità strategiche, oggi vive una nuova fase grazie agli investimenti pubblici e a una visione completamente diversa del suo ruolo. A imprimere una svolta sono stati gli oltre 11 milioni di euro stanziati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dalla Regione Lazio attraverso il Fondo Sviluppo e Coesione, risorse che stanno consentendo di trasformare quello che per lungo tempo è stato considerato poco più di un’area di deposito in una vera piattaforma logistica moderna. L’obiettivo è fare dell’Interporto di Orte un’infrastruttura capace di intercettare i flussi commerciali nazionali e internazionali, grazie alla sua posizione strategica lungo il corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo e al suo collegamento naturale con le principali direttrici ferroviarie e stradali. Il progetto assume particolare rilievo anche in relazione allo sviluppo del porto di Civitavecchia, destinato a giocare un ruolo sempre più importante nei traffici merci e nella distribuzione verso l’entroterra. Con una superficie complessiva di circa 320mila metri quadrati, l’Interporto punta a raggiungere una movimentazione stimata superiore ai 35mila container, diventando un punto di riferimento per aziende, operatori logistici e trasportatori. La nuova prospettiva è stata illustrata dal presidente dell’Interporto di Orte, Lorenzo Cardo, nel corso degli Stati generali delle Infrastrutture dell’Alto Lazio organizzati a Viterbo, occasione nella quale sono stati evidenziati i progressi compiuti e le opportunità future legate al potenziamento della rete logistica regionale. La sfida ora è completare il processo di trasformazione della struttura, integrandola sempre di più con il sistema produttivo del territorio e con le grandi infrastrutture di collegamento, a partire dal porto di Civitavecchia, per creare un asse capace di generare sviluppo economico, occupazione e maggiore competitività per tutto l’Alto Lazio.
Interporto di Orte, la rinascita della piattaforma logistica che guarda al porto di Civitavecchia: oltre 35mila container e nuovi scenari per l’Alto Lazio







