La polizia di Stato ha arrestato a Roma due ricercati internazionali. Il primo è un quarantatreenne cinese, rintracciato in una struttura ricettiva della Capitale, destinatario di un mandato di arresto della Repubblica popolare della Cina per aver fatto parte di una organizzazione dedita alle frodi online. Il gruppo avrebbe costruito una sofisticata architettura dell’inganno attraverso piattaforme di gioco online fittizie e falsi investimenti ad alto rendimento. Le vittime, attirate dalla promessa di facili guadagni, venivano progressivamente indotte ad investire somme sempre più consistenti, fino a quando il sistema si trasformava in una trappola, bloccando ogni possibilità di recuperare il denaro versato. Coinvolte circa 300mila persone, generando profitti illeciti superiori a 2,6 miliardi di yuan, pari a circa 337 milioni di euro. La seconda persona arrestata è un cittadino romeno di 34 anni, condannato nel suo paese per reati contro l’ordine e la sicurezza e rintracciato in zona Tomba di Nerone. A suo carico pendeva una condanna ad un anno e dieci mesi di reclusione, maturata dopo essere stato sorpreso, nel 2023, alla guida di un’autovettura con un tasso alcolemico di gran lunga superiore al limite consentito e senza aver mai conseguito la patente di guida.







