Piccoli segnali di miglioramento, ma ancora molte criticità da affrontare. È questo il quadro tracciato dal coordinamento “Mare Libero Santa Marinella” dopo l’ultimo sopralluogo effettuato sul litorale di Santa Severa, dove gli attivisti hanno verificato la situazione di una delle aree destinate alla libera fruizione del mare. L’attenzione si è concentrata sulla piccola spiaggia libera prevista dal Piano di Utilizzazione degli Arenili (Pua) situata al termine del Lungomare Pyrgi, in direzione del Castello, uno spazio compreso tra la Motonautica e lo stabilimento balneare “Il Lido”. Secondo il coordinamento, l’area rappresenta uno dei punti simbolici del confronto sulla corretta applicazione delle norme che regolano l’accesso al demanio marittimo e sulla necessità di garantire ai cittadini la possibilità di usufruire del litorale in modo libero e dignitoso. Il sopralluogo, spiegano gli attivisti, ha evidenziato alcuni passi avanti sul fronte della legalità, ma anche la presenza di problematiche che richiedono ulteriori interventi per arrivare a una gestione realmente equilibrata degli spazi costieri. La mobilitazione portata avanti da “Mare Libero Santa Marinella” si inserisce in un movimento più ampio che negli ultimi mesi ha superato i confini locali, riportando al centro del dibattito il tema dell’accessibilità delle spiagge italiane e del rapporto tra concessioni balneari e diritto alla libera fruizione del mare. L’interesse sulla vicenda è cresciuto fino a coinvolgere anche l’informazione internazionale: nei giorni scorsi gli attivisti hanno infatti rilasciato una lunga intervista a una troupe dell’agenzia Reuters, testimonianza di come la questione dell’accesso pubblico al litorale sia diventata un tema osservato anche oltre i confini nazionali. A Santa Marinella il confronto resta quindi aperto, con il coordinamento deciso a proseguire le attività di monitoraggio e sensibilizzazione affinché il patrimonio costiero possa essere valorizzato e reso sempre più accessibile alla collettività.
Santa Marinella, mare libero e accesso alle spiagge: il coordinamento punta i riflettori sulla gestione del litorale
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