Momenti di forte apprensione sul litorale di Anzio per la scomparsa di una ragazza di 16 anni, fortunatamente ritrovata dopo alcune ore grazie al tempestivo intervento della polizia locale e all’impiego del drone in dotazione al Comando. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di mercoledì 5 agosto, quando quella che doveva essere una tranquilla giornata al mare si è improvvisamente trasformata in un incubo per la famiglia della giovane. A dare l’allarme sono stati i genitori, che dopo aver atteso invano il rientro della figlia si sono recati al Comando della polizia locale per denunciarne l’allontanamento. Secondo quanto ricostruito, la sedicenne si era allontanata dalla spiaggia per fare una passeggiata da sola, senza portare con sé il telefono cellulare. Con il trascorrere delle ore e l’assenza di qualsiasi possibilità di contattarla, la preoccupazione dei familiari è aumentata fino alla decisione di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. Ricevuta la segnalazione, la polizia locale ha immediatamente attivato il piano di ricerca, mobilitando tutte le pattuglie disponibili per perlustrare il litorale e le aree circostanti. Determinante si è rivelato anche l’utilizzo del drone, che ha consentito di monitorare rapidamente dall’alto un’ampia porzione di territorio, rendendo più efficaci le operazioni. Dopo circa un’ora di ricerche, la ragazza è stata finalmente individuata e raggiunta dagli agenti. Le sue condizioni sono risultate buone e, una volta accertato che stesse bene, è stata riaffidata ai genitori, ponendo fine a ore di comprensibile angoscia. L’episodio evidenzia ancora una volta l’importanza delle nuove tecnologie a supporto delle attività di ricerca e soccorso, con il drone della polizia locale che si è rivelato uno strumento prezioso per individuare rapidamente la giovane e consentire il lieto fine di una vicenda che aveva tenuto con il fiato sospeso la famiglia e gli operatori impegnati nelle ricerche.







