domenica, Agosto 9, 2026

Ladispoli, controlli a tappeto della Guardia di Finanza: oltre 100 militari sul litorale, scoperti 31 lavoratori in nero

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Estate sotto la lente della Guardia di Finanza sul litorale nord di Roma, dove nelle ultime ore è scattato un maxi dispositivo di controllo finalizzato a rafforzare la tutela dell’economia legale e contrastare le irregolarità fiscali e lavorative nei principali centri balneari. Le verifiche hanno interessato anche Ladispoli, insieme a Fregene, Passoscuro, Maccarese e all’area del Pometino, in un’operazione articolata che ha visto impegnati oltre 100 finanzieri del Gruppo di Civitavecchia e dei Reparti capitolini. Un dispiegamento di forze significativo, pensato per presidiare il territorio durante la stagione estiva e verificare il rispetto delle norme da parte delle attività commerciali e degli operatori economici. Alle pattuglie a terra si sono aggiunti una vedetta della Stazione Navale di Civitavecchia, un elicottero della Sezione Aerea di Pratica di Mare e le unità cinofile antidroga dei Gruppi di Civitavecchia e Fiumicino, consentendo di estendere i controlli anche agli spazi costieri e alle aree maggiormente frequentate durante l’estate. Particolarmente significativo il bilancio emerso sul fronte della regolarità fiscale. Nell’ambito delle verifiche sulla corretta certificazione dei corrispettivi, sono stati effettuati 30 controlli mirati e in 22 casi sono state riscontrate violazioni legate alla mancata memorizzazione o emissione dello scontrino elettronico. Un dato che porta il tasso di irregolarità oltre il 70% e che restituisce la dimensione delle anomalie individuate durante l’attività ispettiva. L’attenzione dei finanzieri si è concentrata anche sul lavoro sommerso, uno dei fenomeni maggiormente monitorati durante la stagione estiva, quando l’aumento delle presenze turistiche e dei volumi di attività può determinare una maggiore richiesta di personale. Nel corso delle operazioni sono stati individuati 33 lavoratori irregolari, dei quali ben 31 completamente in nero, impiegati senza un regolare contratto e privi delle previste garanzie previdenziali e assicurative. Numeri che riportano al centro dell’attenzione il fenomeno del lavoro sommerso e le conseguenze che può produrre tanto per i lavoratori quanto per le imprese che operano rispettando le regole. L’attività della Guardia di Finanza si inserisce in un piano di controlli più ampio volto a garantire condizioni di concorrenza corrette e a contrastare quelle forme di evasione e irregolarità che rischiano di penalizzare gli operatori economici in regola. A Ladispoli e negli altri centri interessati dall’operazione, il dispositivo ha quindi puntato a verificare contemporaneamente la corretta gestione fiscale delle attività, la posizione dei lavoratori e il rispetto degli obblighi previsti dalla normativa. La presenza coordinata di uomini, mezzi navali, elicotteri e unità cinofile ha consentito di realizzare un’azione capillare lungo una delle aree del litorale maggiormente frequentate durante la stagione estiva. I risultati emersi dai primi controlli evidenziano soprattutto due aspetti: l’elevato numero di irregolarità nella certificazione dei corrispettivi e la presenza di un consistente numero di lavoratori impiegati senza le necessarie tutele. L’attività di controllo proseguirà nell’ambito dei dispositivi predisposti per la stagione estiva, con l’obiettivo di tutelare cittadini, lavoratori e imprese che operano nel rispetto delle norme e di preservare l’economia legale lungo il litorale laziale.

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