mercoledì, Agosto 19, 2026

Fiumicino, tassista romano arrestato in aeroporto: oltre 1,3 chili di hashish e più di 20mila euro in contanti

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Un normale controllo all’interno dell’aeroporto internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino si è trasformato in un’operazione antidroga condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, che hanno arrestato un tassista romano trovato in possesso di un ingente quantitativo di hashish e di una consistente somma di denaro contante. L’intervento è stato effettuato dai Baschi Verdi del Gruppo di Fiumicino, impegnati nelle quotidiane attività di controllo, perlustrazione e vigilanza del sedime aeroportuale. L’uomo, fermato per un controllo di routine, avrebbe attirato l’attenzione dei militari a causa dell’evidente stato di agitazione manifestato durante le verifiche. Un comportamento che ha spinto i Finanzieri ad approfondire gli accertamenti e a procedere a una perquisizione del veicolo. Nel bagagliaio dell’auto è stato così individuato parte dello stupefacente, mentre ulteriori controlli hanno consentito di rinvenire altra droga nell’abitazione del tassista. Complessivamente, secondo quanto emerso dall’operazione, sono stati sequestrati oltre 1,3 chilogrammi di hashish, quantitativo che, sulla base delle stime effettuate dagli investigatori, avrebbe consentito di ricavare circa 20mila dosi singole. Nel corso delle perquisizioni è stata inoltre trovata una somma di denaro contante superiore ai 20mila euro, ritenuta meritevole di ulteriori accertamenti nell’ambito dell’indagine. L’uomo, che avrebbe precedenti legati all’uso di sostanze psicoattive, è stato quindi arrestato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di controllo predisposto dalla Guardia di Finanza presso lo scalo aeroportuale di Fiumicino, infrastruttura caratterizzata quotidianamente da un intenso movimento di passeggeri, veicoli e merci e per questo sottoposta a una costante attività di vigilanza. Il sequestro del quantitativo di hashish ha consentito di sottrarre al mercato, secondo la stima degli investigatori, migliaia di dosi di sostanza stupefacente. Gli accertamenti proseguiranno per chiarire la provenienza della droga, la destinazione dello stupefacente e l’eventuale collegamento tra il denaro rinvenuto e l’attività di spaccio. La vicenda è emersa dunque da un controllo apparentemente ordinario, trasformato dagli approfondimenti dei militari in un intervento che ha portato alla scoperta di un quantitativo significativo di droga e di una somma di denaro di notevole entità.

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