
Il capo della Cia, William Burns, sarà oggi a Parigi per colloqui con i funzionari di Qatar, Egitto e Israele, in merito all’atteso accordo sugli ostaggi a Gaza. Lo riporta il sito israeliano Axios che cita fonti vicine alla trattativa. Il leader politico di Hamas, Ismail Haniyeh, ha lasciato l’Egitto dopo aver avuto colloqui al Cairo con funzionari egiziani su un possibile cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e su uno scambio di ostaggi detenuti dai militanti con palestinesi imprigionati in Israele. Lo riferisce Hamas in una dichiarazione rilasciata stamattina, in cui non precisa se i colloqui di Haniyeh con il capo dell’intelligence egiziana Abbas Kamel sui modi per porre fine alla guerra, sull’accordo per gli ostaggi e sul flusso di aiuti a Gaza abbiano avuto successo o abbiano portato a una svolta. I colloqui al Cairo hanno preceduto un incontro di alto livello previsto a Parigi in cui i mediatori internazionali presenteranno una nuova proposta. Stati Uniti, Egitto e Qatar da settimane provano a trovare una formula che possa fermare la devastante offensiva di Israele a Gaza, ma ora si trovano di fronte a una scadenza non ufficiale, cioè l’inizio del mese sacro musulmano di Ramadan atteso per il 10 marzo. Attualmente nella Striscia di Gaza sarebbero ancora detenuti 130 ostaggi (111 uomini e 19 donne, tra cui due bambini e 11 stranieri), oltre a quattro ostaggi detenuti da Hamas prima del 7 ottobre, ma almeno 32 degli ostaggi non sono più vivi e Hamas ne detiene i corpi, dicono fonti governative israeliane. Finora sono stati liberati 121 ostaggi, di cui 86 israeliani e 24 stranieri. Otto ostaggi uccisi sono stati localizzati dalle forze dell’esercito israeliano. Tre ostaggi sono stati uccisi dallo stesso esercito israeliano e i loro corpi sono stati restituiti.







