domenica, Novembre 30, 2025

29enne rinviato a giudizio per la violenza alla studentessa della John Cabot University

Al tempo dei fatti aveva 22 anni e il sogno realizzato di studiare a Roma. Frequentava la John Cabot University, l’ateneo privato di via della Lungara. Statunitense come lei. Quella sera, era il 15 ottobre del 2021, era in una discoteca, a Testaccio, con un gruppo di amici. E’ li’ che conosce un giovane di origine gambiana con cui simpatizza, tanto da restare a bere con lui quando gli altri tornano a casa. E qui comincia il black out. La ragazza si sveglia il giorno dopo in un luogo sconosciuto, in zona giardinetti. La testa ovattata. La voglia di andare via. Ma l’uomo la trattiene, chiudendola a chiave, bloccandola sul letto e denudandola. Approfittando del suo stato confusionale le ruba anche i 100 euro che aveva con sé. Solo dopo ore lei riesce a liberarsi e a tornare in taxi all’alloggio universitario. Dal suo racconto al Commissariato Trastevere gli agenti riescono a risalire all’appartamento del presunto sequestro, ma ci vuole più di un anno per rintracciare l’uomo, che sulla base delle accuse, tra cui quella di aver somministrato la droga alla giovane americana, è stato rinviato a giudizio. Quattro anni dopo. E con la difficoltà per il tribunale di poter sentire la vittima, tornata subito dopo negli Stati Uniti, e che ancora subisce gli strascichi psicologici per quando accaduto.

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