È morto a 95 anni il cardinale Camillo Ruini, figura tra le più influenti della Chiesa cattolica italiana degli ultimi decenni, già presidente della Conferenza Episcopale Italiana e Vicario generale del Papa per la diocesi di Roma. La notizia della scomparsa, avvenuta il 16 giugno 2026, chiude una delle stagioni più significative del cattolicesimo italiano contemporaneo, segnata dalla sua forte presenza nel dibattito ecclesiale, culturale e politico del Paese. Baldassare Reina, insieme al Consiglio episcopale e alla diocesi di Roma, ha affidato il porporato «alla misericordia del Signore», ricordandone la lunga e proficua vita cristiana e il servizio reso alla Chiesa. Nato a Sassuolo il 19 febbraio 1931, Ruini fu ordinato sacerdote l’8 dicembre 1954 dopo gli studi presso il Pontificio Collegio Capranica e la Pontificia Università Gregoriana. Docente di filosofia e teologia dogmatica, divenne presto uno dei principali riferimenti culturali della Chiesa emiliana, distinguendosi per la capacità di coniugare riflessione teologica e attenzione alle trasformazioni della società. Nel 1983 fu nominato vescovo ausiliare di Reggio Emilia-Guastalla e nel 1986 assunse l’incarico di segretario generale della CEI. La svolta arrivò nel 1991, quando Giovanni Paolo II lo scelse come Vicario di Roma e presidente della Conferenza Episcopale Italiana, creandolo cardinale nello stesso anno. Da quel momento Ruini divenne la voce pubblica più autorevole della Chiesa italiana, guidando l’episcopato fino al 2007 e contribuendo a ridefinire il ruolo del cattolicesimo nello spazio pubblico dopo la fine della Democrazia Cristiana. Difensore dell’identità cristiana e protagonista di numerose battaglie culturali ed etiche, intervenne con decisione sui temi della bioetica, della famiglia e della laicità dello Stato, raggiungendo uno dei momenti di maggiore influenza nel referendum del 2005 sulla procreazione assistita. Negli ultimi anni aveva affrontato diversi problemi di salute, aggravatisi nelle scorse settimane, dopo precedenti ricoveri per complicazioni cardiache e renali. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per la Chiesa italiana, lasciando in eredità una figura che ha profondamente influenzato il rapporto tra fede, cultura e società nel Paese.
Addio al cardinale Camillo Ruini, protagonista della Chiesa italiana: aveva 95 anni







