La Corte d’Assise ha condannato due imputati nell’ambito di un procedimento legato a un’organizzazione accusata di svolgere attività di proselitismo a favore dell’ideologia nazista, anche attraverso azioni violente e contenuti diffusi sui social network. La pena più severa è stata inflitta al 27enne Alessio Sabelli, condannato a 5 anni e 6 mesi di reclusione in qualità di promotore dell’associazione denominata UFI – Unione Forze Identitarie. Il 48enne Louis Kant Restauri è stato invece condannato a 3 anni e 6 mesi di reclusione come partecipe del gruppo. L’inchiesta aveva portato alla luce un’attività di propaganda ideologica che, secondo l’accusa, veniva sviluppata anche attraverso piattaforme online e iniziative finalizzate al reclutamento di nuovi aderenti. Al centro delle indagini era finito il Casale della Vaccareccia, all’interno del Parco della Caffarella a Roma, indicato dagli investigatori come punto di riferimento e luogo di incontro del gruppo. Nel corso delle attività investigative, le forze dell’ordine avevano effettuato perquisizioni e sequestri, rinvenendo armi da fuoco, tra cui mitragliatrici e pistole, oltre a materiale ritenuto riconducibile all’ideologia nazista. Tra gli oggetti sequestrati figurava anche un coltello con una svastica. Secondo l’impianto accusatorio accolto dalla Corte, l’organizzazione avrebbe promosso contenuti ispirati al nazismo e svolto attività di propaganda e reclutamento attraverso i social network, con l’obiettivo di diffondere la propria ideologia e ampliare la rete dei simpatizzanti. La sentenza ha riconosciuto il ruolo di promotore attribuito a Sabelli e quello di partecipe contestato a Restauri, disponendo le rispettive condanne.







