Dopo le denunce e le segnalazioni sullo stato di degrado dell’area, sono state ripulite nei giorni scorsi le aiuole e il sottopasso che circondano il polo congressuale della Nuvola di Fuksas, nel quartiere Eur di Roma. Un intervento atteso da tempo, arrivato dopo che era stata portata all’attenzione pubblica la situazione in cui versava il percorso che dalla fermata della metropolitana Eur-Fermi conduce al centro congressi, uno dei simboli architettonici e turistici della Capitale. Per raggiungere la struttura, infatti, residenti, lavoratori e visitatori erano costretti a percorrere un tragitto divenuto nel tempo una vera e propria discarica a cielo aperto, tra vetri infranti, rifiuti abbandonati, escrementi, siringhe e perfino la presenza di topi. In alcuni casi, pur di evitare di attraversare le aiuole invase dal degrado, i pedoni sceglievano di camminare lungo la Cristoforo Colombo, con evidenti rischi per la sicurezza. A intervenire è stata Ama, che ha provveduto alla bonifica dell’area verde e del sottopasso, restituendo decoro a uno degli accessi principali al centro congressuale progettato da Massimiliano Fuksas. Sulla vicenda è intervenuta anche la presidente del Municipio IX Eur, Teresa Maria Di Salvo, che ha confermato di aver tempestivamente inoltrato la segnalazione agli uffici competenti affinché il problema venisse risolto. La presidente ha però sottolineato come la situazione sia resa più complessa dalla presenza di un cantiere nella zona e ha richiamato il tema del rispetto degli spazi pubblici da parte dei cittadini. «Un conto è il servizio quotidiano di pulizia, un conto è il civismo delle persone», ha spiegato, osservando come spesso accada che le aree vengano ripulite e, nel giro di poco tempo, tornino a essere invase dai rifiuti. Resta inoltre aperto il dossier relativo alla possibile presa in carico dell’area verde da parte di Eur Spa, la società che aveva manifestato la disponibilità a occuparsi direttamente della gestione del verde circostante la Nuvola. Secondo quanto riferito dalla presidente del Municipio, è in corso un’interlocuzione con la società, ma per definire un accordo formale sarà necessario coinvolgere anche il Comune di Roma e il Ministero dell’Economia e delle Finanze, considerato che Eur Spa è partecipata al 90 per cento dal Mef e al 10 per cento dal Campidoglio. Al momento non è stato ancora raggiunto un accordo definitivo, ma tra le parti, assicura Di Salvo, esiste un interesse reciproco a trovare una soluzione che possa garantire una gestione più efficace e continuativa dell’area, evitando che uno dei luoghi più rappresentativi dell’Eur torni nuovamente a essere inghiottito dal degrado.







