Gli accessi dei pazienti che aumentano, le carenze di personale che pesano. Anche i pronto soccorso del Lazio sono in affanno, nel mese di agosto. Ai vuoti cronici si aggiungono quelli determinati dalle ferie. Solo 3 strutture su 100 in tutta Italia dispongono di un organico adeguato. Sono i dati del Simeu, la Società italiana di medicina d’emergenza-urgenza. Più turisti e più malori, per il caldo, ma meno specialisti ad affrontare l’emergenza, proprio nel periodo maggioramente critico. “Bisogna gestire patologie spesso di persone anziani e fragili e sole, che hanno meno cure e vanno incontro anche ad un aggravamento”, dice Gabriele Valli, segretario Simeu per il Lazio. Le difficoltà più evidenti – denuncia la Simeu – nelle strutture che fanno ricorso ai liberi professionisti o ai gettonisti. Con queste figure preziose, ma non soggette agli stessi vincoli dei dipendenti – e fuori dai piani ferie – le tabelle delle presenze e degli orari diventano più complesse. L’appello è a una svolta urgente per tutelare i servizi resi ai pazienti ma anche le condizioni in cui devono lavorare i professionisti dell’emergenza.







