Il futuro del Castello di Santa Severa torna al centro del dibattito politico, con il rischio di perdere un finanziamento da 500mila euro già assegnato per gli interventi necessari dopo il crollo della Casa del Muratore. A sollevare la questione è l’autore di un’interrogazione alla Regione Lazio, che punta il dito contro i ritardi accumulati dall’amministrazione regionale nella progettazione dell’intervento. A oltre due anni dal crollo, secondo quanto denunciato, la progettazione non sarebbe ancora stata completata e proprio questa situazione potrebbe compromettere l’utilizzo delle risorse già stanziate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. «I soldi ci sono già. A mancare è la capacità di amministrare», è l’accusa rivolta alla Giunta regionale, che nella risposta all’interrogazione avrebbe ammesso il rischio di perdere il finanziamento a causa dei ritardi. Una vicenda che riaccende i riflettori sulle condizioni e sulla gestione di uno dei complessi monumentali più importanti del litorale laziale, mentre il dibattito politico si sposta inevitabilmente sulle responsabilità e sui tempi necessari per trasformare le risorse disponibili in un intervento concreto. L’opposizione parla apertamente di «fallimento» della gestione del centrodestra, accusando la maggioranza regionale di aver privilegiato annunci e iniziative di rappresentanza senza riuscire, almeno finora, a completare l’iter tecnico necessario per utilizzare i fondi. Il nodo resta dunque quello della progettazione: senza il completamento degli atti propedeutici ai lavori, infatti, il finanziamento rischia di non poter essere utilizzato nei tempi previsti. La vicenda della Casa del Muratore diventa così anche un banco di prova per la capacità delle istituzioni di salvaguardare il patrimonio storico e culturale e, soprattutto, di non disperdere risorse pubbliche già destinate alla sua tutela.
Santa Severa, il Castello rischia di perdere 500mila euro: è scontro politico sui ritardi per la Casa del Muratore
- Advertisement -






