
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha incontrato a San Francisco la vedova e la figlia di Navalny. Lo riferisce la Casa Bianca in una nota. “Su Navalny nessuno ha il diritto di interferire nei nostri affari interni” visto poi cosa hanno fatto con Julian Assange. “Rifiutiamo un’indagine internazionale sulla sua morte. Ci pensiamo da soli. Questa è arroganza. Queste sono forme di neocolonialismo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Serghei Lavrov, in una conferenza stampa a margine del G20, descrivendo l’andamento dell’incontro. “Nessuno in realtà sa cosa sia stato fatto a Navalny in Germania – ha poi aggiunto -. Hanno detto che era stato avvelenato e ci hanno accusati. Ma a noi non hanno consentito l’accesso alle sue analisi del sangue: indecente e ingiusto”. “Pongono condizioni, mi ricattano, dicendomi dove, come e quando deve essere sepolto Alexei: questa non è la legge. Arrivano degli ordini, dal Cremlino oppure dal comitato investigativo centrale, vogliono che venga fatto tutto in segreto, senza cerimonia, vogliono portarmi in fondo un cimitero, mostrarmi una tomba appena scavata e dirmi: ecco li c’è suo figlio. Io non sono d’accordo, voglio che ci sia la possibilità di dire addio a mio figlio, per tutti quelli che gli hanno voluto bene e per cui la sua morte ha rappresentato una tragedia personale”. “Sto registrando questo video perché hanno iniziato a minacciarmi guardandomi in faccia mi dicono che se non acconsento a funerali segreti qualcosa accadrà alla salma di mio figlio. Io non voglio speciali condizioni, voglio che tutto sia fatto in base alla legge. Esigo che mi diano il corpo di mio figlio”, afferma Lyudmila Navalnaya nel video.








