Bottiglie recuperate nei sotterranei da analizzare e la ricerca di eventuali tracce ematiche di origine umana. Sono gli ultimi passaggi degli accertamenti alla casa del Jazz di Roma. Gli agenti della polizia scientifica e i carabinieri del Ris hanno effettuato a questo scopo un sopralluogo nel tunnel dove fino a pochi giorni fa i vigili del fuoco erano impegnati negli scavi coordinati dalla Prefettura. Le operazioni iniziate a novembre scorso avevano lo scopo di cercare indizi utili per fare luce sulla scomparsa del giudice Paolo Adinolfi, di cui si sono perse le tracce nel luglio del 1994. Di fatto però, dalle indagini esplorative nei cunicoli sotterranei della villa, già bene di proprietà del boss della banda della Magliana Enrico Nicoletti, non sono emersi elementi utili. Una delle ipotesi era che il tunnel potesse custodire i segreti del cassiere della Magliana, e indizi sul caso di Emanuela Orlandi. “Gli scavi sono ultimati, – ha spiegato il prefetto Lamberto Giannini che ha presenziato alle ultime operazioni – siamo a una fase conclusiva, un atto doveroso per poter poi non escludere nulla tracce umane comprese”.






