l primo atto della sfida in due tempi tra Lazio e Inter se lo aggiudicano i nerazzurri. Allo stadio Olimpico sono proprio gli uomini di Chivu a festeggiare lo scudetto con un secco 3-0 firmato Lautaro Martinez, Sucic e Mkhitaryan che lancia i nerazzurri verso la finale di Coppa Italia con il morale a mille. Quanto ai biancocelesti, non resta solo la sensazione che la rincorsa al settimo posto sia finita ma anche la certezza che per alzare la coppa al cielo mercoledì servirà una prestazione ben diversa da quella odierna. Sotto gli occhi del presidente del Senato, Ignazio La Russa, grande tifoso interista, e del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, tifoso laziale, le squadre danno vita a quello che è, a tutti gli effetti, un antipasto buono per aprire lo stomaco in attesa del piatto principale che sarà servito tra quattro giorni. Che, per l’Inter, sarebbe la ciliegina su una torta già ricca e dal sapore di scudetto, e per la Lazio il modo di salvare la stagione e prendersi la qualificazione all’Europa League dopo averla fallita in campionato. “Abbiamo preso il primo gol su fallo laterale, oggi è stato tutto troppo facile per loro e questo è colpa del nostro approccio. L’Inter tecnicamente è più forte di noi, ma con quell’approccio prendiamo gol da tutte le squadre di Serie A. Bisogna analizzare quanto successo senza farci impaurire; oggi non è merito dell’Inter ma colpa nostra”. Così Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, alla fine del match.







