martedì, Giugno 9, 2026

Viterbo, diritti e inclusione: oltre 500 persone in corteo nel centro storico

La parata del TusciaPride 2026 ha animato le vie del centro storico di Viterbo, richiamando oltre 500 partecipanti per una giornata dedicata ai temi dei diritti, dell’inclusione e del contrasto alle discriminazioni. Il corteo è partito alle 16.30 da Porta Romana e ha attraversato il cuore della città lungo via Garibaldi, via Cavour, piazza del Plebiscito, Corso Italia e via Mazzini, per concludersi in piazza Dante Alighieri. Qui è in programma una serata di festa che proseguirà fino a tarda notte con un concerto. Ad aprire la manifestazione è stato il carro guidato dal presidente del TusciaPride, Mirko Giuggiolini, che nel suo intervento ha evidenziato la crescita dell’iniziativa nel corso degli anni. “Il TusciaPride inizia a consolidarsi di anno in anno, mettendo le sue radici”, ha affermato Giuggiolini, sottolineando come ai patrocini istituzionali debbano affiancarsi azioni concrete nei comuni della provincia per rispondere alle istanze portate avanti dal movimento. Alla manifestazione hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni e della politica locale, tra cui l’assessore Emanuele Aronne, la consigliera Alessandra Troncarelli e la segretaria provinciale del Partito Democratico Emanuela Benedetti. Nel corso degli interventi dal palco, il presidente di Arcigay Viterbo, Lorenzo Abate, ha lanciato un appello alla mobilitazione contro ogni forma di odio e discriminazione. Abate ha evidenziato il ruolo dell’associazionismo come strumento di partecipazione e cambiamento sociale, richiamando l’attenzione sugli episodi di intolleranza registrati anche online. Il presidente di Arcigay ha inoltre ricordato la presenza di commenti offensivi e minacce pubblicate sui social in occasione dell’annuncio della manifestazione, spiegando che tali episodi sono stati segnalati alle autorità competenti. Nel suo intervento ha ribadito la necessità di difendere i diritti acquisiti e di contrastare ogni forma di discriminazione attraverso la partecipazione collettiva e l’impegno civile.

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