Ha mantenuto la calma, ha finto di assecondare le richieste del truffatore e, invece di consegnare denaro e preziosi, ha chiamato il 112. È così che un’88enne residente nella zona di piazza Mazzini è riuscita a sventare un tentativo di truffa ai suoi danni e a consentire ai carabinieri di intervenire prima che il raggiro potesse essere portato a termine. A finire in manette è stata una 20enne originaria di Napoli, incensurata, arrestata in flagranza di reato dai carabinieri della Compagnia Roma Trionfale con l’accusa di truffa aggravata ai danni di anziani. Il copione utilizzato dalla giovane, secondo quanto ricostruito dai militari, sarebbe stato quello ormai tristemente noto del “finto carabiniere”, una tecnica che fa leva sulla paura e sulla soggezione provocate nella vittima dall’apparente coinvolgimento delle forze dell’ordine. L’anziana, però, non si è lasciata prendere dal panico. Di fronte alle richieste ricevute, ha mantenuto la lucidità e ha deciso di fingere di collaborare, mentre parallelamente ha contattato il numero unico di emergenza 112, informando i carabinieri di quanto stava accadendo. La telefonata ha permesso ai militari di attivarsi rapidamente e di predisporre l’intervento. La presenza della vittima al telefono e le indicazioni fornite agli operatori hanno consentito di seguire l’evolversi della situazione e di intervenire prima che la truffa si consumasse. Il tentativo di raggiro si è così trasformato in un’operazione dei carabinieri, culminata nell’arresto della 20enne, bloccata in flagranza di reato. La vicenda torna a mettere in evidenza quanto siano articolati i meccanismi utilizzati dai truffatori per colpire soprattutto le persone anziane. Il falso appartenente alle forze dell’ordine rappresenta una delle modalità più insidiose: il malvivente cerca di creare un clima di emergenza e di paura, facendo credere alla vittima che un familiare sia coinvolto in un incidente, in un problema giudiziario o in un’altra situazione che richieda immediatamente denaro o oggetti di valore. Proprio la tempestività della segnalazione si è rivelata decisiva nel caso dell’88enne di piazza Mazzini. Invece di seguire le indicazioni ricevute, la donna ha scelto di contattare direttamente il 112, mettendo i carabinieri nelle condizioni di intervenire. L’arresto della giovane rappresenta quindi il risultato della combinazione tra la prontezza della vittima e la rapidità dell’intervento dei militari della Compagnia Roma Trionfale. Una risposta che sottolinea ancora una volta l’importanza, soprattutto per le persone anziane, di non lasciarsi condizionare dalla pressione esercitata dai truffatori e di rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine in caso di richieste sospette. La regola fondamentale resta quella di non consegnare mai denaro, gioielli o altri oggetti di valore a persone che si presentano a casa qualificandosi come carabinieri, poliziotti, avvocati o altri incaricati, e di contattare direttamente il 112 per verificare qualsiasi richiesta. In questo caso, la lucidità di un’anziana di 88 anni ha fatto saltare il piano e permesso ai carabinieri di arrivare prima che il raggiro potesse compiersi.







